Valentina uccisa con fendenti al collo

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“Ho colpito Valentina: sta male, molto male”. Queste le parole confuse che hanno allarmato la figlia di Vincenzo Dongellini marito di Valentina Santo, uccisa a coltellate nella loro abitazione in via Pescaria a Bergamo. La coppia si era trasferita in quel quartiere il 10 febbraio del 2016: l’anno scorso, il 24 maggio, si erano sposati. E’ stata la figlia di Vincenzo, nata da un precedente matrimonio ad allertare i soccorsi. Pochi minuti e sul posto giungevano pattuglie della Polizia e equipaggi dei vigili del fuoco che dopo aver sfondato la porta dell’abitazione trovavano Dongellini rannicchiato a terra nella camera da letto con alcune ferite alle braccia e, accanto, il corpo senza vita di sua moglie Valentina Sarto, 41 anni compiuti lo scorso dicembre, barista al “Baretto” dello stadio. La donna era in un lago di sangue, uccisa con 6 – 8 fendenti sarà l’autopsia a chiarire. Non è ancora dato sapere che cosa abbia scatenato la lite che ha portato alla tragedia. La coppia stava vivendo un periodo di crisi tanto che lei stava valutando di interrompere la relazione, dopo aver cono sciuto una persona della quale si era innamorata. Finita a coltellate la moglie, Dongellini ha provato a togliersi la vita: gli agenti infatti lo hanno ritrovato accovacciato su sè stesso, sanguinante dalle ferite superficiali che lui stesso si era inferto. Mai in pericolo di vita, trasferito all’ospedale Papa Giovanni XXIII si trova sotto la costante sorveglianza dei poliziotti in attesa dell’interrogatorio.

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