Prezzo del latte, rinnovato l’accordo

L’abbondanza di latte in Europa rispetto ad un domanda debole, porta il prezzo del latte a scendere quando produrlo, per gli agricoltori, a causa della guerra e della conseguente crisi energetica, costa anche più di 50 centesimi al litro. La crisi riguarda sia il prezzo del latte contrattualizzato, ovvero venduto alle cooperative e alle industrie di trasformazione, che un’intesa tra Governo, produttore e industria ha fissato fino a marzo a 53 centesimi al litro ma che ora potrebbe tornare a calare, sia quello spot, ovvero il latte che gli allevatori producono in più e che viene comprato dai caseifici e dalle industrie che hanno bisogno di latte in più fuori dai contratti annuali o semestrali, che è sceso a 21 centesimi al litro. La crisi delle quotazioni è stata al centro del tavolo convocato al Masaf a Roma a cui ha preso parte il presidente di Coldiretti Ettore Prandini che annuncia alcuni punti di una nuova intesa per dare stabilità alle stalle italiane: le industrie e le cooperative si sono impegnate a ritirare le disdette dei contratti, quindi non interromperanno più i contratti in essere come molte lattiero casearie avevano annunciato di voler fare; si sono inoltre impegnate a garantire il ritiro del latte prodotto così che nessuna stalla resti senza sbocchi di mercato; a corrispondere l'eccedenza del latte conferito nel mese , rispetto al corrispondente mese dello scorso anno, al prezzo del latte spot e a rispettare i contratti in essere mantenendo un prezzo alla stalla fissato in questa fase a circa 47 centesimi al litro. Soddisfatta la Coldiretti che si è battuta in queste settimane per dare risposte a una filiera che vede impegnate 23mila aziende zootecniche per un patrimonio di 1,5 milioni di vacche da latte, oltre a circa 1800 imprese di trattamento e trasformazione. Le consegne di latte bovino ammontano a 13 milioni tonnellate, di cui quasi la metà viene dalla Lombardia .“L’accordo raggiunto è un risultato importante frutto del lavoro di Coldiretti e dell'importante impegno del ministro Lollobrigida” - afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini – e consente di riportare equilibrio in una fase estremamente critica per il settore.

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