Misure per garantire la stagione irrigua
“La situazione non è critica come quattro anni fa, ma non possiamo abbassare la guardia: è necessario agire subito per garantire sufficiente risorsa idrica per la stagione irrigua.” Ad affermarlo è l'assessore regionale alle risorse idriche Massimo Sertori che parla di un deficit di risorse idriche a livello ragionale pari al 21% rispetto alla media del periodo di riferimento. Un dato ben lontano delle condizioni di siccità del 2022, ma che richiede l'attenzione della Regione. A fare il punto sulla situazione idrica all'inizio della stagione irrigua, anche gli assessori all'agricoltura Alessandro Beduschi e all'Ambiente Giorgio Maione che hanno incontrato i rappresentanti dei Consorzi di gestione dei bacini idroelettrici, Aipo e i gestori dei servizi pubblici. L'inverno appena trascorso è stato generoso di piogge in pianura, ma avaro di neve in quota. Il manto nevoso montano segna un -35%, con punte preoccupanti del -44% in alcune aree. Di conseguenza, la scorta naturale di acqua per l'estate è ridotta. Carenza compensata attraverso una gestione cautelativa e strategica dei grandi laghi: il Lago Maggiore è oggi al 99% di riempimento, e anche il Garda gode di ottima salute con il 92% di invaso, acqua trattenuta per compensare in parte la carenza di neve". La Regione, nell’ambito dell’Organismo bilaterale Italo-Svizzero, intende impegnarsi per proseguire la sperimentazione dei livelli del Lago Maggiore, garantendo fin da questa stagione irrigua un livello massimo di 135 centimetri (al posto di 125), innalzabile fino a 140. Si tratta quindi di almeno 20 milioni di metri cubi d’acqua in più, stoccabili e successivamente utilizzabili dalle utenze sul fiume Ticino”. A preoccupare maggiormente però è il Lago di Iseo. Dall'incontro è emersa la possibilità di ridurre le erogazioni dal Lago d’Iseo verso il fiume Oglio, così da trattenere nel lago quanta più acqua possibile. Allo stesso tempo, bisognerebbe posticipare l’avvio della stagione irrigua. Inoltre la Regione pubblicherà entro giugno 2026 un nuovo bando, con dotazione iniziale di 3,5 milioni di euro, incrementabile, per finanziare “Progetti Esemplari” per realizzare impianti da fonti rinnovabili in autoconsumo, anche per alimentare impianti di sollevamento e pompaggio dei consorzi di bonifica”.
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