Finto carabinieri deruba un'anziana
Un altro finto carabiniere è stato arrestato lo scorso 9 aprile per un furto aggravato avvenuto a Mapello, L’uomo è stato sorpreso alla stazione di Treviglio con ancora addosso la refurtiva. Nei giorni scorsi erano giunte diverse segnalazioni di tentativi di truffe a danno di pensionati dell’Isola bergamasca. Il Nucleo radiomobile aveva così predisposto un servizio di controllo del territorio con diverse pattuglie a Mapello, ad Ambivere, Ponte San Pietro e Curno. Una 73enne residente a Mapello aveva telefonato dicendo di essere stata appena derubata all’interno della propria abitazione. La vittima aveva raccontato che un uomo, spacciatosi per militare in servizio a Treviglio, si era introdotto in casa con il solito copione. In pratica il complice, il telefonista, aveva chiamato la vittima parlando di un’indagine su una rapina, avvenuta la sera precedente, e l’altro era apparso davanti casa, qualificandosi come carabiniere incaricato di effettuare delle verifiche. Aveva convinto la donna a consegnargli tutti gli oggetti preziosi e il denaro contante, sostenendo la necessità di accertare che non fossero rubati. Come per le altre volte, approfittando di un attimo di distrazione, si era però impossessato rapidamente di monili e denaro, dileguandosi in pochi secondi. Un bottino di circa diecimila euro in gioielli e 3.180 euro in contanti. Il riferimento fatto dalla truffata ha però fatto pensare ai veri uomini dell’Arma che potesse trovarsi nella Bassa Bergamasca. Infatti poco dopo, nello scalo ferroviario di Treviglio, i militari hanno individuato un soggetto perfettamente corrispondente alla descrizione fornita dalla vittima: un uomo alto, robusto, con cappellino chiaro e zaino. Sottoposto a controllo e perquisizione, è stato trovato in possesso dell’intera refurtiva. Si tratta di un napoletano classe 1980, pluripregiudicato. Il bottino è stato restituito all’anziana, mentre il su disposizione della Procura, è stato condotto davanti al giudice che ha convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti gli arresti i domiciliari, e l’applicazione del braccialetto elettronico.
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