Montecampione può ripartire
Il Comune di Artogne aveva chiesto formalmente ed ufficialmente alla Provincia di Brescia di gestire, con una convenzione specifica, il progetto di rilancio da 20 milioni di euro già finanziati in parte da Regione Lombardia con il Piano di Attuazione del Territorio, siglato il 7 luglio 2022, della stazione sciistica di Montecampione. Il sostegno tramite Convenzione era stato richiesto dalla sindaca Barbara Bonicelli al Consiglio Provinciale per le maggiori competenze tecniche e risorse umane specializzate di cui la Provincia di Brescia dispone, rispetto al Comune di Artogne, per un progetto articolato e di notevole complessità economico-amministrativa. Dopo l'approvazione della procedura da parte del Consiglio comunale di Artogne, ora il Consiglio porovinciale di Brescia, questo venerdì 17 aprile, ha approvato dal canto suo la richiesta di convenzione, con i voti favorevoli di tutti i presenti, esclusi tre astenuti. Si tratta di un passo fondamentale per dare inizio all’iter di decorrenza dei termini di asseverazione del progetto (in buona sostanza: per dichiarare in termini oggettivi che il progetto sta in piedi e che si sono le risorse finanziarie necessarie a dargli corpo), per poi pubblicare il bando e dare inizio ai lavori da parte di chi risulterà vincitore dello stesso. Si tratta di un intervento alle quote alte, tra i 1.500 e i 1.800 metri, su tre impianti di risalita a fine vita, che necessitano di essere rinnovati, con interventi da circa 20 milioni di euro che non possono essere gestiti da un piccolo Comune come quello di Artogne, ha precisato la Sindaca Barbara Bonicelli, invitata a prendere la parola in Consiglio dal Presidente, in quanto il comune non dispone né delle competenze né delle risorse umane necessarie per affrontare procedure tecniche e amministrative così complesse. La Sindaca ha quindi specificato che la Provincia oggi è l’ente con le competenze e l’esperienza adeguate. Fin qui tutto lineare. La richiesta di Bonicelli è stata apprezzata dai consiglieri Fabio Capra e Riccardo Canini (Partito Democratico) e Daniele Mannatrizio (Fratelli d’Italia). E definita una bella iniziativa, che rappresenta quello che dovrebbe essere il rapporto tra Comuni e Provincia. Ci sono stati comuqnue dei distinguo negli interventi dei consiglieri: Andrea Curcio (Pd), riprende una battuta di Capra per dire che «non nevica più, la neve viene sparata e il comprensorio ha costi di gestione troppo alti»; il consigliere Marco Togni (Lega) ha sottolineato che: «Nessuno sa come potranno essere le previsioni future, magari nevicherà molto e poi gli impianti possono essere utilizzati anche d’estate». Alla fine Laura Trecani (Lombardia ideale) riporta il dibattito all'origine della richiesta del Comune di Artogne affermando che «Non stiamo finanziando il Comune, ma approviamo uno schema di convenzione: quello che la Provincia, come casa dei Comuni, è chiamata a fare». Una posizione condivisa anche da alcuni esponenti della minoranza e infatti ad astenersi sono solo in tre: Andrea Curcio, Sergio Aurora e Diletta Scaglia . La Convenzione è stata dunque approvata a larga maggioranza (il Consiglio comunale di Artogne l'aveva approvata all'unanimità) ed ora si attende la convocazione del primo tavolo urgente a Brescia per iniziare l'iter necessario ad arrivare al Bando per l'attuazione del Pat. Dopo questo sospiro di sollievo si aggiunge un altro passo importante: la Comunità Montana di Vallecamonica, nell'Assemblea di questo lunedì 20 aprile, ha posto all'ordine del giorno il finanziamento di 600mila euro al progetto di Montecampione. I tempi non sono brevi: ma il passo fondamentale è stato fatto: ora c'è il soggetto giuridico titolato a compiere la serie di operazioni necessarie.
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