Niardo attende risposte

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Questo mercoledì a Niardo si è svolto un incontro in Comune tra amministratori, imprese e cittadini, sul tema degli indennizi: a quasi quattro anni dell’alluvione del luglio del 2022 infatti, c’è sconforto tra la popolazione per via degli aiuti che, tra molta burocrazia ed indifferenza, tardano ad arrivare. Nasce così il comitato dei danneggiati. Il sindaco Ivan Markus, davanti a quella che definisce una mancanza di risposte e di prospettive, torna così a lanciare un appello alla Regione e al Governo, perché i cittadini di Niardo non vengano lasciati soli. Dal punto di vista della messa in sicurezza dell’abitato dal rischio idrogeologico molto è stato fatto, grazie ai fondi dello Stato di emergenza, e molto resta da fare, per un costo complessivo di 60 milioni di euro circa, dal punto di vista dei ristori invece imprese e privati sono ancora in attesa. I danni stimati superano i 10 mln di euro, ma le istruttorie coprirebbero la cifra di 1 mln e mezzo circa di danni riconosciuti. Inoltre le 110 pratiche dei cittadini e delle imprese di Niardo sarebbero finite nel calderone delle pratiche delle emergenze in Italia avvenute nel 2023 e il timore è che questo provochi lungaggini e ulteriore riduzione delle risorse. Per superare quello che il sindaco definisce un limbo normativo, l’appello è ai consiglieri regionali del territorio: Davide Caparini, Diego Invernici, Claudia Carzeri e Simona Tironi hanno affidato ad un videomessaggio il loro intervento per rassicurare la popolazione sulle pressioni che continueranno ad esercitare sul Ministero, affinché la situazione si sblocchi, i ristori vengano riconosciti e liquidati in tempi certi. “A quasi quattro anni dall’alluvione che ha colpito Niardo, Braone, Ceto e Losine resta una ferita aperta: troppe famiglie e imprese stanno ancora aspettando gli indennizzi dello Stato.” Ha diichiarato Davide Caparini, presidente della Commissione Bilancio di Regione Lombardia che ribadisce che la Regione ha fatto, e continua a fare, tutto ciò che è nelle proprie competenze. Nel luglio 2025 infatti il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione per sollecitare ulteriormente l’intervento nazionale. “Gli indennizzi spettano allo Stato e lo Stato deve dare risposte”, afferma Caparini che promette che quello che emergerà dagli incontri sul territorio sarà riportato, tramite il sindaco e il Consiglio regionale, all’attenzione del Governo affinché questa tragedia non venga dimenticata.”

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