25 aprile di impegno sui valori della Resistenza
Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità della nazione, andate là, o giovani, col pensiero, perché là è nata la nostra costituzione. Così Piero Calamandrei nel suo discorso ai giovani sulla Costituzione nel 1955. Quella Costituzione che nasce dalla guerra di Liberazione, dalla Resistenza celebrate oggi, 25 aprile, una data che non è soltanto storia, è identità. Lo ha detto oggi il sindaco di Gianico nel suo discorso durante la celebrazione della festa di Liberazione nel suo comune dove sono confluiti i sindaci della bassa Valle Camonica e del Sebino e non per un mero gesto di sterile ricordo, ma come segno di un impegno che deve continuare, ogni giorno perché la libertà non nasce da sola: è stata conquistata con il coraggio di donne e uomini che non hanno accettato l'idea di un paese senza libertà. Questa conquista deve essere ancora oggi difesa come fecero i caduti di Malga Campelli: Giacomo Marioli, Antonio Cotti Cottini e Gianbattista Pedersoli e molti altri ancora. Sono stati molti i momenti della cerimonia di Gianico che si è aperta con l'omaggio ai caduti, la sfilata per le vie del paese. Presenti cittadini, autorità civili e militari, le organizzazioni sindacali, le associazioni combattentistiche e d'arma, i sindaci dei paesi della bassa Valle Camonica e del Sebino Bergamasco. La cerimonia è stata accompagnata dalle note della banda civica di Gianico. Particolarmente significativo il contributo dei ragazzi delle scuole del comune.
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