Perizia psichiatrica per Lanni
Era il 6 novembre 2025 quando Vincenzo Lanni 59 anni, ex programmatore informatico di Villa di Serio, colpì con un’unica coltellata al fianco la quarantatreenne Anna Laura Valsecchi, manager di Finlombarda, casualmente scelta tra i lavoratori che stavano raggiungendo i loro uffici all’interno dei grattacieli di piazza Gae Aulenti a Milano. L’uomo è tutt’ora in carcere per tentato omicidio aggravato dalla premeditazione mentre la vittima, ricoverata all’ospedale di Niguarda con ferite multiorgano molto serie, si sta lentamente riprendendo. A indagini non concluse, la novità sta nel fatto che che l’avvocata Beatrice Lizzio, che difende Lanni, ha chiesto e ottenuto dalla gip Rossella Mongiardo che fosse disposto un incidente probatorio per sottoporre il proprio assistito a perizia psichiatrica, sul cui esito vige il massimo riserbo. In sede di convalida del fermo, la gip aveva rimarcato «la pericolosità sociale dell’indagato» e «La sua completa incapacità di comprendere la gravità di quanto commesso, posto che egli ha raccontato i fatti con estrema lucidità e con la convinzione di aver agito correttamente, sentendosi vittima dell’ingiustizia del sistema». Lanni, pur negando di voler uccidere, si era giustificato dicendo di essere sceso a Milano per colpire un dipendente di Unicredit, essendo stato dipendente di una società informatica di Milano che aveva tra i clienti Unicredit, che a suo dire lo avevano licenziato. Volevo far pagare al mondo della finanza per cui ho lavorato, quello che era successo 12 anni fa», si era giustificato. A gravare su Lanni un precedente inquietante: l’accoltellamento alla schiena di due persone anziane avvenuto tra Villa di Serio e Alzano Lombardo, nell’agosto di 11 anni fa. Aggressioni che gli costarono una condanna a otto anni di reclusione e a tre anni di misura di sicurezza in una struttura psichiatrica.
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