False fatture per riciclare denaro
Oltre 300 mila euro – già sequestrati nel 2021 durante una perquisizione – un'auto di lusso e sei immobili fra Brescia ed Ospitaletto del valore di oltre 800 mila euro. Guardia di Finanza e personale della Squadra Mobile della Questura di Brescia di nuovo in azione nei confronti di un imprenditore di origini indiane a cui sono stati sequestrati circa 1 milione di beni. L'uomo, residente nelle nostra provincia, attraverso l'emissione di fatture false e dietro il pagamento di una commissione fra il 3 ed il 4% produceva fatture false per permettere ad un gruppo criminale di riciclare denaro sporco, provento di attività criminali oltre che di frodi fiscali. Il gruppo sarebbe vicino ad ambienti di 'ndrangheta. L'indiano era una delle tessere del puzzle composto da 23 società «cartiere» (20 in Italia e 3 in Polonia); operavano nei settori dei metalli ferrosi, della plastica e del legno. Avrebbero creato un giro di fatture false per oltre 55 milioni di euro. Un meccanismo illegale che permetteva alle imprese locali dei abbattere i costi in modo illecito, inquinando profondamente il tessuto economico sano della nostra provincia. L'imprenditore indiano ricopriva nell'organizzazione un ruolo strategico: in pratica trasformava le fatture false in denaro contante, sfruttando anche i legami all'interno della propria comunità di appartenenza per far circolare la liquidità necessaria al sistema.
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