Capitale della cultura: la Valle Camonica si candida

E' ufficiale: con l'appoggio di tutti i comuni, di provincia e regione la Valle Camonica si candida a capitale della cultura 2029. Da questa settimana prenderanno il via, come annunciato in una conferenza stampa ospitata dalla Comunità Montana, gli incontri pubblici dal titolo E "bella storia" con l'intento di immaginare i temi sul futuro della Valle. Perché Capitale della cultura non è solo una nome, è un progetto che deve guardare al futuro del territorio, sono investimenti, sono idee da sviluppare. Contestualmente gli incontri pubblici partiranno anche dei tavoli di co-progettazione. Entro il 23 settembre, infatti, andrà presentato al ministero il dossiera della candidatura. Dopo una prima scrematura, entro dicembre, verranno annunciati i 10 progetti finalisti. Entro la primavera del 2027 verrà annunciato il vincitore. Per la Valle Camonica – che nel 2029 festeggerà i 50 anni dall'inserimento del patrimonio rupestre primo sito italiano nel patrimonio dell'Unesco – una scommessa tutta da giocare. Sarebbe infatti il primo comprensorio a diventare capitale della cultura. Intanto si progetto: Direzione capitale è il primo step – da due miliardi di euro – che la Valle Camonica ha presentato in Regione per finanziare 10 interventi di riqualificazione di siti culturali da Berzo Inferiore a Ponte di Legno. La base da cui partire, ovviamente, è il patrimonio delle incisioni rupestri, 10 mila anni di futuro, come recita uno degli slogan del progetto. Al fianco dell'ente comunitario che coordina il progetto direzione capitale, un'agenzia specializzata come LINKS per produrre il dossier ed analizzare non solo le potenzialità ma anche le criticità del territorio (mobilità e posti letto tanto per citarne due), anche la Fondazione Valle dei Segni perno di tutti gli interventi.

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