La Fesc in visita a San Salvatore
La Federazione europea dei siti cluniacensi si è riunita in questi giorni a Brescia e questo sabato 27 giugno e oltre cento rappresentanti dei siti cluneacensi europei, ha fatto visita al Monastero cluniacense di San Salvatore di Capo di Ponte, tra i meno di quaranta siti selezionati per fare della rete cluniacense di sette Paesi europei tra i quali appunto anche l’Italia, un Bene Patrimonio mondiale dell’Unesco. Un obiettivo ambizioso, ma in cui Fondazione Camunitas crede molto. Di proprietà dal 2002 della Fondazione Camunitas, il complesso risalente all’undicesimo secolo fa parte della Federazione europea insieme ad oltre duecento siti eredi dell’Ordine monastico, dalla Francia all’Inghilterra, dalla Polonia al Portogallo, dalla Spagna alla Germania, passando appunto, seguendo la Regola di San Benedetto, dall’Italia e in particolar modo dalla Valle Camonica e dal Sebino dove sorge il Monastero di San Pietro in Lamosa di Provaglio d’Iseo. Fondazione Camunitas negli anni ha lavorato per riqualificare l’intero complesso e valorizzare la Chiesa, nel rispetto dalla spiritualità del luogo e della sua storia, partecipando anche ad un bando di Fondazione Cariplo e ottenendo un milione di euro per un importante progetto di restauro.
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