Coldiretti: “ogni goccia conta”

Gestire i bacini di accumulo ricordando le finalità per le quali sono stati creati, ovvero per garantire l'acqua all'agricoltura. E' l'appello lanciato questo venerdì sera dal presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini durante il convegno sulla gestione dell'acqua Coldiretti Brescia ha organizzato nell'ambito della 78esima fiera regionale di Orzinuovi. Il riferimento è al lago d'Idro, lago artificiale pensato per fornire di acqua il mondo agricolo, ma anche al lago d'Iseo che ha raggiunto livelli minimi mettendo a repentaglio la stagione irrigua. La stagione irrigua è stata salvata grazie al costante dialogo con la Regione, i Consorzi di Tutela, il settore idroelettrico, ma si può fare di più, ad esempio per riutilizzare l'acqua come fanno molti altri Paesi europei. E' urgente inoltre, oltre a realizzare nuovi bacini di accumulo, snellire la burocrazia eliminando ciò che ostacola e aggiunge costi alla manutenzione dei bacini di accumulo la cui capacità storica si è ridotta dal 30 al 60%. Tra i temi da affrontare con urgenza anche il consumo d'acqua crescente dei date center legati all'espansione dell'intelligenza artificiale, con la speranza che le nuove tecnologie possano riuscire a prevedere con sempre più anticipo gli eventi climatici estremi, e anche la raccolta dell'acqua piovana. Passare dalla gestione dell'emergenza alla programmazione è essenziale, come ribadito anche dalla presidente di Coldiretti Brescia, al termine di un'estate in cui le grandinate improvvise dopo il grande caldo hanno danneggiato le coltivazioni . A documentare i cambiamenti climatici durante il convegno il professore di fisica all'Università di Trento Dino Zardi, ad approfondire in che modo la ricerca e le nuove tecniche di evoluzione assistita possono aiutare l'agricoltura ad essere più resiliente, il professor di genetica agraria dell'Università di Verona Mario Pezzotti, mentre il presidente del Consorzio dell'Oglio Marco Bessi e l'assessore regionale Alessandro Beduschi hanno fatto il punto sul lavoro svolto durante il tavolo acqua che si è riunito in estate e sulle strategie future. Ogni goccia conta, questo il titolo del confronto che ha sottolineato anche l'importanza dell'agricoltura e dei bacini di accumulo non solo per trattenere l'acqua ma anche per difendere i territori dal rischio idrogeologico causato da piogge troppo intense che il suolo non riesce ad assorbire.

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