Il ritorno de "La Capitanio"
La vecchia signora del Sebino si è rifatta il look e a cento anni dal suo varo torna a solcare le acque del Sebino. "La Capitanio", la motonave, simbolo della storia della navigazione sul Lago d'Iseo, viene restituita alla comunità e torna a essere patrimonio vivo e fruibile dopo il restauro dello scafo in lamiera chiodata, lo stesso del 1926, grazie al contributo del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano e di Intesa Sanpaolo nell’ambito del programma “I Luoghi del Cuore”. Sabato 5 settembre a Lovere si terrà l'inaugurazione dei lavori con un pomeriggio interamente dedicato a lei. Alle 14.30 parata d'onore sul lungolago e carosello davanti a Palazzo Tadini dove dalle 15.30 si terrà l’incontro pubblico dedicato al progetto, durante il quale saranno ripercorse passo dopo passo le fasi del restauro effettuato nei cantieri navali di Costa Volpino della Navigazione Lago d'Iseo. Al recupero de "La Capitanio" hanno contibuito anche l'autorità di bacino dei laghi d'Iseo, Endine e Moro e partner privati. E' stata un'operazione particolarmente complessa e delicata: ogni fase ha richiesto competenze specifiche, capacità di adattamento, ricerca di soluzioni tecniche adeguate e la gestione di difficoltà e imprevisti inevitabili quando si opera su una motonave centenaria. Ora La Capitanio è pronta per il suo futuro, anche di questo si parlerà nel corso del convegno in programma sabato a Palazzo Tadini: l'imbarcazione deve restare un patrimonio per tutto il Lago d'Iseo, un patrimonio vivo, capace di racconare la storia della navigazione e creare nuove occasioni culturali. La motonave più antica del Sebino, torna dunque più bella che mai a cento anni dalla sua nascita e dopo aver attraversato la storia con alterne vicende.
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