Paola Cominelli Penna Shomanica
Per la sua generosa capacità di dare voce alle persone, alle storie, al territorio e per i quarant’anni di dedizione e obiettività con cui ha raccontato e accompagnato la Valle Camonica e il territorio, la targa Penna Shomanica nell’ambito della ventiquattresima edizione del Festival “Dallo sciamano allo showman”, è andata alla giornalista camuna Paola Cominelli, firma e volto noto della stampa e della tv locale, da oltre vent’anni voce e volto del telegiornale di Piuvallitv, autrice di numerose trasmissioni d’inchiesta e di approfondimento della cronaca e della storia locale. Il premio è stato consegnato durante la serata di sabato 5 settembre a Cedegolo presso la sala polifunzionale che ha ospitato lo spettacolo-concerto intitolato “Ho visto un Fo: 100 anni di canzoni, pernacchie e giullarate”. Sul palco Alessio Lega, voce e chitarra, Rocco Marchi alle percussioni e Giulia Angeloni, cantante e attrice, per celebrare il centenario della nascita del Premio Nobel Dario Fo ripercorrendo la sua produzione artistica. Tante le iniziative del festival ideato da Nini Giacomelli e Bibi Bertelli, che unisce musica d’autore, letteratura, satira e fumetto e che quest’anno è dedicato allo storico direttore del premio Tenco Sergio Secondiano Sacchi a cui è intitolato un nuovo premio che verrà assegnato postumo a David Riondino il prossimo 20 settembre al Teatro San Filippo di Darfo Boario Terme. Tra le tante iniziative anche la consegna a Syria della targa Sicamano Showman, a Giulia Mei della Targa Bigi Barbieri; per la prima volta ad una giornalista camuna, ovvero a Paola Cominelli, è andata invece la targa Penna Shomanica mentre Alessio Lega è stato insiginitodella Targa Shomano operatore culturale. Oltre alla terza edizione del premio nazionale Sergio Staino, rientra nel festival anche la mostra 'Bobo e la Valle dei Segni' in programma a novembre a Finale Ligure, mentre dall'11 al 18 dicembre a Roma la Kou Gallery ospiterà la mostra "Kamún e Pitot e la valle dei segni" di Giorgio Tura con disegni umoristici dedicati alle incisioni rupestri della Valle Camonica, per continuare a raccontarle con i tanti linguaggi artistici sperimentati dal Festival.
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