Lo shomano incontro la denuncia sociale
«Un paese senza centro storico è un paese senza identità». Al festival dallo “Sciamano allo showman” la canzone d'autore incontra la denuncia sociale, quella portata in scena con un monologo da Paolo Bornatici di Sonico che in un racconto tragicomico, a tratti divertente, a tratti commovente, narra di vecchie locande, fiaschetterie, botteghe, di vicende e personaggi del suo paese in un mondo che non c'è più e che lui ha visto sparire pian piano dalla finestra di casa sua, affacciata proprio su quella piazza nel centro storico di Sonico. Una storia, quella del paese dell'alta Valle Camonica, simile a tante altre. È stato il Castello di Breno a ospitare la serata. Ora il festival prosegue a Cedegolo sabato 5 settembre nella sala polifunzionale, dove andrà in scena “Ho visto un Fo: 100 anni di canzoni, pernacchie e giullarate”, spettacolo-concerto ideato per celebrare il centenario della nascita di Dario Fo e per rendere omaggio anche alla Milano popolare raccontata dall'autore e alle celebri “Canzoni della mala” rese immortali da Ornella Vanoni. Con Alessio Lega (voce, chitarra), Rocco Marchi (percussioni) e Giulia Angeloni (cantante, attrice). Nel corso della serata saranno inoltre assegnati due importanti riconoscimenti. La Targa Shomano, conferita quest’anno ad Alessio Lega, e la penna shomanica. Nei ristoranti dell'associazione ristoratori camuni, intanto, fino a fine settembre si potranno degustare i piatti dello sciamano ideati dagli chef per omaggiare il festival.
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