Una fucina laboratorio la festa della Cgil

Un laboratorio, e non solo di idee, ma di progetti da sviluppare, di problemi da sviscerare e conoscere. E' stato tutto questo ed altro ancora l'edizione 2026 di Fondata sul lavoro, la Festa della CGIL Valle Camonica Sebino- Tre giorni dove non sono mancati spunti di riflessione offerti da relatori di alto livello: economisti, sindacalisti, giornalisti, giudici, socialogi e ricercatore. La festa si è aperta come di consueto con l'attivo dei delegati che si sono confrontanti sul giusto salario uno dei temi, insieme alla legge sulla disabilità, al centro, della battaglie della CGIL in questo momento. Si è parlato dunque di Mafia in Lombardia con la presentazione del volume curato dai giornalisti Mario Portanova, Franco Stefanoni e Giampiero Rossi (presente a Rogno) sulla storia della colonizzazione mafiosa in Lombardia, fenomeno che ha cominciato a radicare sul nostro territorio circa 80 anni fa. E poi ancora il confronto sui fatti di Genova di 25 anni fa e il focus sul progetto dedicato alle aree interne che la CGIL sta sviluppando con la collaborazione di Aldo Bonomi ed il suoi team e con vari attori del territorio. A confrontarsi sul tema, infatti, ci sono stati i rappresentanti del territorio, insieme al sindacato e alla politica che lanciano sul tema delle aree interne un allarme e una sfida. A tutto questo si aggiunge la soddisfazione della segretaria camuna per l'aumento degli iscritti registrato quest'anno dalla Camera del lavoro della Valle Camonica. Oltre 22.000 persone hanno scelto di iscriversi al sindacato nel comprensorio. L'ultimo bilancio certifica un incremento di 408 tesserati rispetto all'anno precedente.

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