Esplosione via longo: trovato tubo del gas svitato
A 24 ore dall’esplosione che ha sventrato una palazzina in via Longo, a Bergamo, Procura, Squadra Mobile e Vigili del fuoco cercano di ricostruire quanto accaduto nell’appartamento da cui si è sprigionata la fuga di gas. Il pm Emanuele Marchisio ha aperto un fascicolo per disastro colposo a carico dei due coniugi, una coppia di origine rumena di 51 e 55 anni. La loro situazione personale, segnata da fragilità e problemi di salute, porta gli investigatori a valutare anche l'ipotesi di un gesto volontario. La donna era seguita dal Centro psico-sociale e circa un mese fa era stata sottoposta a un Tso; anche il marito era seguito dai servizi territoriali per problemi legati all'alcol. A rafforzare questa pista il ritrovamento, nell'appartamento, del tubo del gas svitato e di una pinza. Ma gli investigatori mantengono aperta anche l'ipotesi di un tentativo maldestro di intervento sull'impianto. La valvola a farfalla è stata trovata chiusa e dovrà essere chiarito quando e perché sia stata azionata. Determinanti saranno gli accertamenti sui contatori e sui consumi del gas, che potrebbero stabilire per quanto tempo il gas si sia accumulato nei locali e quindi distinguere un'eventuale fuga improvvisa da una saturazione progressiva. Intanto emergono nuovi elementi anche sulle ore precedenti al boato. L'odore di gas era stato avvertito già nel pomeriggio, ma nessuno aveva chiamato i soccorsi. Il portinaio è intervenuto poco prima delle 19.30, bussando alla porta della coppia e invitando l'uomo ad aprire le finestre e chiudere la valvola. Pochi istanti dopo, l'esplosione. La donna è ricoverata al Centro Grandi Ustionati del Niguarda con ustioni sul 90% del corpo, mentre il marito è ricoverato a Verona con ustioni sul 50%. L'esplosione ha costretto all'evacuazione di una ventina di residenti e reso inagibili diversi appartamenti.
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