Quarta via per l'idroelettrico

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Che non fosse il solito convegno di partito, quello che si è tenuto sabato 31 gennaio nella Sala Assemblee del bim a Breno, lo si era capito subito dal tenore degli interventi e dalla qualità professionale dei relatori: un parterre di alto profilo, con il Ministro per l'ambiente Gilberto Pichetto Fratin, il Presidente dell'Enel Paolo Scaroni e l’Amministratore delegato di Edison Nicola Monti. L'incontro puntava a fare della Valcamonica un laboratorio di confronto su uno dei dossier più rilevanti dei prossimi anni: la riassegnazione diretta delle gare sulle concessioni idroelettriche, ma con garanzie sicure e potenziate per i territori. In questi gioirni, ad un mese dall'evento, il responsabile nazionale del Dipartimento Economia di Forza Italia, Maurizio Casasco, ha presentato un emendamento al Decreto bollette, che contiene tre punti nodali: sbloccare gli investimenti di grandi operatori nazionali, chiarire le prospettive occupazionali dei dipendenti del settore, sbloccare la partita delle compensazioni per gli enti locali nei cui territori si trivano impianti idroelettrici. Il ministro per l’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, ha confermato l’intenzione di inserire l'opzione della riassegnazione delle concessioni idroelettriche agli attuali grandi industriali italiani del settore, definita “Quarta via”, nel prossimo decreto di revisione del PNRR. Il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, ha sottolineato che la misura sarà adottata solo dopo l’approvazione dell’UE. L’idroelettrico rappresenta il 35% dell’energia rinnovabile italiana e conta su investimenti per 15 miliardi di euro. L’avvio del dialogo con Bruxelles segna un passaggio cruciale per il settore.

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