Cauto ottimismo sulla bonifica ex Selca
Entro luglio i primi camion con i veleni dell'ex Selca lasceranno Forno Allione direzione Germania. Dopo l'annuncio dei giorni scorsi dell'assessore all'ambiente di Regione Lombardia, Giorgio Maione, che è realtà il primo atto formale per la bonifica del sito, in Valle Camonica si comincia a respirare cauto ottimismo. La strada è ancora lunga, ma si potrebbe dire che è stata tracciata. Entro qualche mese, 3 mila tonnellate di rifiuti, delle 55 mila presenti sul sito dismesso, lasceranno la Valle Camonica. La curatela fallimentare ha firmato un contratto con la ditta Geiger (di Agnosine), che si occuperà della gestione del cantiere, della rimozione dei rifiuti, del loro confezionamento e del loro invio all’estero. Per questo passaggio c'è uno stanziamento immediato oltre 2 milioni di euro messi a disposizione proprio dalla Curatela a cui si aggiungeranno 3 milioni 900 mila euro del Fondo Comuni Confinanti, 1 milione dei canoni idroelettrici e 2 milioni da Regione Lombardia già stanziati a novembre 2025 che permetteranno di far partire altre rimozioni. Per completare le operazioni serviranno in totale 24 milioni di euro e almeno tre anni di lavoro. Per spostare le prime scorie serviranno tre mesi. Nel frattempo anche le istituzioni si stanno muovendo, il comune e l'assessore Maione, per reperire attraverso il ministero, almeno altri 10 milioni, dice Giambattista Bernardi sindaco di Berzo Demo. La preoccupazione del sindaco è anche per il futuro dell'area per quale sarà il suo destino una volta completata la rimozione dei rifiuti. La vicenda si trascina da oltre 15 anni. Risale, infatti, al 2010 il fallimento della Selca con i conseguenti strascichi giudiziari e ordinanze per la rimozione dei rifiuti e il nulla di fatto per anni ed anni. Ora pare che sia stata messa la parola fine ad un'era di incertezza. Oltre alle istituzioni, regione, enti locali e comune, a preoccuparsi della qustione Selca e a tenere alta l'attenzione sulla vicenda e sui suoi sviluppi anche le associazioni ambientaliste del territorio che continueranno a monitorare la situazione.
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