La Regione conferma i fondi per la Selca
I camion con il primo carico di rifiuti diretto verso la Germania dovrebbero uscire dai cancelli - chiusi da oltre un decennio - dell'ex Selca entro giugno. Il progetto per lo sgombero e per la bonifica del sito industriale dove l'azienda che lavorava rifiuti provenienti dall'Australia ne ha lasciato 55 mila tonnellate, procede. E' di queste ore la notizia che, come già annunciato nelle scorse settimane dall'assessore all'ambiente Giorgio Maione, la giunta di Regione Lombardia ha approvato lo schema di convenzione con il Comune di Berzo Demo ed ha stanziato 10 milioni di euro per far partire le operazioni di rimozione. A questo punto ci sarebbero in cassa almeno 19 milioni – dei 24 stimati per completare l'operazione – per liberare la Valle Camonica da questa bomba ecologica. 37 mila e 500 metri cubi di rifiuti contenenti fra gli altri floruri, cloruri e cianuri depositati sull'area ex Ucar in attesa di essere lavorati ed abbandonati dopo il fallimento della ditta. Lo stanziamento di questi 10 milioni di euro si aggiunge alle risorse già mobilitate in precedenza: i due milioni della curatela fallimentare, i due provenienti da precedenti finanziamenti regionali, il milione dei canoni idrici e i 4 del fondo comuni confinanti stanziati lo scorso 9 aprile. "Stiamo già lavorando perché tutto possa partire al più presto – ha commentato oggi il primo cittadino di Berzo Demo GiovanBattista Bernardi – che sta seguendo le operazioni personalmente e che è ottimista sulla risoluzione della vicenda". Certo i tempi non saranno brevissimi, ma come detto, la strada sembra essere tracciata. I tempi stimati sono attorno ai tre anni. “L'approvazione di questa delibera - sottolinea l'assessore regionale Giorgio Maione - segna però un traguardo storico non solo per Berzo Demo, ma per l'intera Valle Camonica. Con uno stanziamento imponente di 10 milioni di euro, Regione Lombardia dimostra con i fatti la volontà di risanare una ferita ambientale che il territorio attende di rimarginare da decenni. Non si tratta solo di una bonifica, ma di un atto di responsabilità verso i cittadini e verso un ecosistema montano che merita finalmente la soluzione di questo problema”. Ad occuparsi del trasferimento sarà la società Gaiger di Agnosine. I rifiuti verranno trasferiti nel land dell'Assia in Germania.
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