Condannato a 20 anni per l’omicidio di via Tiraboschi
La Corte d’Assise ha condannato Sadate Djiram a 20 anni e 2 mesi di carcere per l’omicidio di Mamadi Tunkara, avvenuto il 3 gennaio 2025 all’esterno del supermercato Carrefour di via Tiraboschi a Bergamo, escludendo però le aggravanti dei futili motivi e della premeditazione, che lo avrebbero potuto portare all’ergastolo. Secondo i giudici, il delitto non fu causato soltanto dalla gelosia per una presunta relazione tra la vittima e l’ex compagna dell’imputato. L’omicidio viene invece interpretato come la reazione a una profonda crisi personale e al senso di fallimento vissuto da Djiram, segnato da difficoltà lavorative, di integrazione sociale e da una relazione sentimentale caratterizzata da forte dipendenza affettiva. La decisione si basa anche sulla perizia psichiatrica, che ha evidenziato un disturbo dell’adattamento di tipo ansioso-depressivo già presente prima dei fatti. Per questo la Corte ha ritenuto che il movente non fosse così futile o sproporzionato da giustificare l’aggravante dei futili motivi. È stata esclusa anche la premeditazione: l’acquisto del coltello e le visite al supermercato non dimostrano con certezza l’intenzione di uccidere. I giudici hanno invece considerato alcuni elementi che suggeriscono un’azione improvvisa, tra cui il luogo e il momento del fatto e la reazione iniziale della vittima, che avrebbe colpito per prima Djiram con una catena da bicicletta, contribuendo all’escalation della violenza. Non essendo previsti appelli né da parte della Procura né della difesa, la sentenza è destinata a passare in giudicato diventando definitiva.
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