Dissesti in Val Camonica, il punto della situazione
Resta alta l'attenzione sull'Alta Val Camonica, dopo i danni causati dal maltempo. Nella mattinata di sabato 22 agosto i tecnici di Arpa Lombardia, insieme alla Guardia di Finanza del Reparto operativo aeronavale di Como, hanno sorvolato le aree interessate da dissesti e fenomeni franosi. Un lavoro di squadra che ha consentito di effettuare un monitoraggio dall'alto della Val Rabbia, raccogliendo dati fondamentali per la valutazione del pericolo e a supporto delle attività di prevenzione. Nel pomeriggio c'è stato anche un sopralluogo dell’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, e della consigliera provinciale delegata alla Protezione Civile, Laura Treccani. Insieme hanno fatto il punto con i sindaci dei Comuni colpiti e i rappresentanti degli enti coinvolti. Durante l'incontro sono state stabilite le priorità operative e le strategie di intervento. L’obiettivo prioritario è la messa in sicurezza e la riapertura della Statale 42. Le attività sono già scattate tramite procedure di somma urgenza: si sta procedendo alla verifica dei movimenti franosi a monte per consentire la continuazione dei lavori necessari alla riapertura della statale e alla gestione dei corsi d'acqua esondati per ricondurli all'interno degli alvei naturali. Per interrompere l’isolamento della frazione di Rino e tutelare la continuità della vita quotidiana di residenti, lavoratori e studenti, è stata individuata come opera primaria la realizzazione immediata di un ponte temporaneo. In accordo con i Vigili del Fuoco, è stato definito un piano operarativo per garantire la continuità dei servizi di raccolta rifiuti e approvigionamento carburante. Sarà consentito il transito dei mezzi di raccolta in fasce orarie prestabilite per lo smaltimento sia dei rifiuti solidi urbani. Massima attenzione è rivolta alla gestione dei volumi di pietre, massi e fango accumulati dalle frane. Le operazioni di sgombero sono fondamentali per liberare le arterie stradali e le aree contigue ai centri abitati, avviando contestualmente le analisi tecniche per valutare il corretto riutilizzo o la collocazione idonea dei materiali rimossi. Accanto alla gestione della prima emergenza, Regione Lombardia e Provincia di Brescia hanno avviato la valutazione dei progetti a lungo termine per ridurre la vulnerabilità idrogeologica del territorio. Tra le soluzioni al vaglio figurano l’ipotesi di sopraelevazione di alcuni tratti della Statale 42 nelle zone oggi interessate dal dissesto e il potenziamento con allargamento della strada intercomunale tra Malonno ed Edolo, destinata a diventare un'arteria alternativa fondamentale in grado di sostenere flussi di traffico importanti in caso di future criticità.
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