Truffa un'anziana di 88 anni

Un’anziana di 88 anni è stata vittima di una truffa nella propria abitazione a Bergamo, ma nel giro di poche ore i presunti autori sono stati individuati e fermati a Bologna. Recuperata anche l’intera refurtiva, circa un chilogrammo di monili in oro. L’allarme è scattato, quando la donna ha chiamato il 112 raccontando di essere stata raggirata. Poco prima aveva ricevuto una telefonata da un uomo che, qualificandosi falsamente come «Procuratore Capo», le aveva riferito che un’auto intestata a lei era coinvolta in un reato. Con il pretesto di effettuare controlli, le aveva quindi annunciato l’arrivo di personale incaricato di verificare i preziosi custoditi in casa. Poco dopo si è presentata alla porta una donna che, fingendo di dover effettuare gli accertamenti, è riuscita a farsi consegnare numerosi gioielli, per un peso complessivo di circa un chilogrammo. La presunta truffatrice si è poi allontanata insieme a un uomo, ritenuto dagli investigatori il possibile «palo». I Carabinieri della Sezione Radiomobile e della Stazione di Bergamo Bassa hanno immediatamente avviato le indagini, analizzando anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Gli accertamenti hanno consentito di identificare i due presunti responsabili: un 67enne italiano residente a Desenzano del Garda e una 53enne italiana residente a Borgosatollo, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Gli investigatori hanno quindi ricostruito gli spostamenti della coppia. Dopo aver raggiunto la stazione ferroviaria di Bergamo, i due sono saliti su un regionale diretto a Brescia. Successivamente hanno raggiunto Verona, dove hanno acquistato i biglietti per un Frecciarossa diretto a Napoli. Le informazioni raccolte dai Carabinieri sono state trasmesse alla Polizia Ferroviaria. Gli agenti sono così riusciti a intercettare i due durante la sosta del treno alla stazione di Bologna Centrale e ad accompagnarli negli uffici di polizia per gli accertamenti. Nel corso delle successive attività è stata recuperata l’intera refurtiva, che è stata sequestrata in attesa della restituzione alla legittima proprietaria. I due sono stati denunciati in stato di libertà all’Autorità giudiziaria per il reato di truffa. L’indagine è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia di Bergamo in collaborazione con la Polizia Ferroviaria.

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