Pamela e il giallo dei freni manomessi
Restano interrogativi sulla Mercedes di Pamela Genini, che il 23 settembre 2020 presentava gravi anomalie ai freni. Il meccanico che soccorse la 29enne e un’amica racconta di aver trovato un tubo idraulico incastrato tra il disco del freno e la sua protezione. Secondo la sua ipotesi, qualcuno potrebbe averlo spostato intenzionalmente, anche se non esistono elementi sufficienti per stabilire con certezza come sia finito in quella posizione. L’auto, inoltre, perdeva molto olio. «Se si fossero trovate in autostrada, non so cosa sarebbe potuto accadere», ricorda il meccanico, che afferma di aver visto soltanto le due ragazze, senza altri uomini. Nei messaggi inviati dopo l’episodio, Pamela aveva espresso il timore che qualcuno avesse manomesso l’auto, indicando Francesco Dolci come possibile responsabile. Si tratta, tuttavia, di sospetti personali che non dimostrano alcun suo coinvolgimento. Dolci sostiene di essere intervenuto per aiutarla e afferma di possedere una relazione tecnica che parlerebbe di un tubo rotto, senza riferimenti alla manomissione. La documentazione richiesta non è stata finora fornita. La vicenda si inserisce nel quadro dei rapporti tra Pamela e Dolci, oggi indagato per la profanazione della tomba della giovane. Anche se venisse accertata una manomissione, ciò non proverebbe un suo coinvolgimento: resterebbe da chiarire chi abbia compiuto l’eventuale gesto e in quali circostanze. Una vicenda quella della povera Pamela Genini sempre più contornata di giallo.
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