Al via la campagna assicurativa 2026 di Condifesa

E’ partita la campagna assicurativa 2026 di Condifesa Lombardia Nord Est, ovvero il Consorzio di Difesa che riunisce oltre 6 mila agricoltori delle province di Brescia, Como, Lecco, Sondrio e Varese con l’obiettivo di proteggere le produzione agricole dai rischi atmosferici e non solo, tramite polizze assicurative agevolate. La campagna assicurativa 2026 si caratterizza per una riduzione dei costi delle polizze tra il 3 e il 5%, a testimonianza della capacità contrattuale dei Consorzi di Difesa che, grazie alla forza del gruppo, riescono ad stipulare polizze collettive per i propri soci a condizioni contrattuali più vantaggiose. Altra novità, la validità biennale, e non più annuale, del Piano di gestione dei rischi, ovvero il documento con cui il Ministero stabilisce quali colture, eventi o malattie possono essere assicurati con il contributo pubblico, così da poter avere più certezze su cosa è finanziabile e programmare di conseguenza una strategia di difesa più solida. La combinazione tra polizze assicurative e Fondo Agricat, il fondo pubblico nazionale che protegge tutti gli agricoltori da grandine, gelo e siccità, permette di coprire tutti i danni subiti. Il fondo garantisce una base di risarcimento, le polizze di Condifesa coprono la differenza. La polizza grandine in particolare, viene estesa a tutte le aziende, più tutele sono previste anche per il settore zootecnico e sono previste formule semplificate per favorire l’accesso alle coperture, l’ ampliamento delle tutele per il settore zootecnico e procedure più chiare per la sottoscrizione. Da tavoli tecnici che hanno riunito tecnici e agronomi di Condifesa, Codibe e Consorzio del Lugana e tre compagnie assicurative, nasce inoltre il “Protocollo Lugana”, una polizza sperimentale dedicata alle uve Lugana, a difesa della qualità del vino. I primi dati della campagna assicurativa 2026, avviata a marzo, confermano un buon avvio, con numerose adesioni già registrate nei comparti frutticolo, vitivinicolo e cerealicolo. L’obiettivo è quello di rendere, attraverso una prevenzione accessibile a tutti, le aziende agricole più resilienti di fronte ai cambiamenti climatici e alle emergenze sanitarie.

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