ClassyFarm, il modello IZSLER diventa riferimento globale contro l’antibiotico‑resistenza
ClassyFarm, il sistema nato e sviluppato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna in collaborazione con il Ministero della Salute, compie un salto di scala internazionale: la FAO lo ha scelto come piattaforma di riferimento mondiale nella lotta all’antimicrobico‑resistenza. Una decisione che premia l’efficacia scientifica del modello e la sua capacità di ridurre in modo strutturale l’uso di antibiotici negli allevamenti, una delle sfide sanitarie più urgenti del nostro tempo. «ClassyFarm – spiega il Dott. Giorgio Varisco, direttore generale IZSLER - unisce insieme 4 elementi: consumo di farmaci, livelli di biosicurezza, benessere animale e grado di antibiotico‑resistenza», un approccio integrato che permette di misurare e controllare i fattori che portano all’abuso di antimicrobici. La FAO ha riconosciuto proprio questa forza: la capacità di trasformare dati complessi in strumenti gestionali concreti per gli allevatori, favorendo un miglioramento continuo e misurabile. Il sistema, oggi adottato dal 98% degli allevamenti italiani, è stato inserito nel progetto globale RenoFarm (Reduce the Need for Antimicrobials for Sustainable System Transformation), il programma decennale lanciato nel 2024 per aiutare i Paesi a ridurre l’uso di antimicrobici nei sistemi agroalimentari. Una scelta motivata dai risultati già ottenuti in Italia: nel settore avicolo la riduzione degli antibiotici ha superato il 90%, mentre nella filiera suinicola ha oltrepassato il 60%, portando alla nascita di allevamenti “antibiotic free”. Si tratta di una svolta cruciale per la salute pubblica globale. Secondo le stime internazionali, oltre il 70% degli antimicrobici venduti nel mondo viene impiegato negli animali destinati alla produzione alimentare. Senza un'inversione di rotta, entro il 2050 l'antibiotico-resistenza rischia di diventare la principale causa di morte a livello mondiale, superando patologie come tumori e malattie cardiovascolari. Il salto di scala internazionale è iniziato con la prima missione ufficiale a Chongqing, nell'Ovest della Cina. La delegazione dell'IZSLER, con il fondamentale supporto dell’ IFFSS (International Foundation For Food Security and Safety) ha presentato la piattaforma a istituzioni, Dipartimento agricoltura e sviluppo rurale di Chengdu, ambasciata italiana e ICE (istituto per il commercio estero) (Pechino), Università di Veterinaria, Sichuan Agricultural University (Chengdu), China Agricultural -university (Pechino) e organizzazioni agricole cinesi, China meat association registrando un forte interesse. In particolare presso le università sono stati siglati accordi di collaborazione per programmi di studio e ricerca congiunti e presso le istituzioni e associazioni gli incontri hanno avuto l’obiettivo di far conoscere le garanzie scientifiche ed i sistemi di controllo italiani che garantiscono le produzioni nazionali e possono assicurare la sicurezza dell’esportazione anche dei prodotti di salumeria dall’Italia alla Cina a fronte dell’attuale situazione epidemiologica della peste Suina africana. Il Dott. Giovanni Loris Alborali, direttore Sanitario IZSLER, sottolinea che «il sistema di raccolta e trasparenza dei dati ha dato chiaro esempio di come la gestione nazionale del Ministero della Salute e delle Regioni sia in grado di controllare le malattie negli animali e garantire la sicurezza delle produzioni alimentari», evidenziando come ClassyFarm unisca benessere animale, sostenibilità ambientale e sicurezza alimentare. L’interesse cinese ha già portato alla proposta di un progetto pilota dedicato al suino nero locale, che prevede l’applicazione di ClassyFarm nella filiera, e alla firma di un memorandum of understanding con la Sichuan Agricultural University per collaborazioni scientifiche e formazione di ricercatori.
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